Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto
soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire,
quelli che
conosco profondamente e quelli che conosco appena,
quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici
semplici ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati
nella mia vita.
Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.
Nella notte di Natale
Nella notte di Natale
vien dal cielo un angioletto
a posar presso il guanciale
del sopito fanciulletto.
E se a tavola è obbediente,
se giocar sa senza chiasso,
se, tranquillo, fra la gente,
sa seguir la mamma a spasso,
risvegliandosi, il fanciullo,
troverà sul suo lettino
la sorpresa ed il trastullo
di un grazioso regalino.
Natale
Asciuga, Bambino Gesù,
le lacrime dei fanciulli!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un universale
abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi, liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero ed unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace, dono di pace per l'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni
famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia!